Sconfiggere la dipendenza da eroina

Narconon Piemonte - come sconfiggere la dipendenza da eroina
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La dipendenza da eroina è una delle più temibili e di quelle che negli anni ha fatto più vittime. Talvolta si pensa che questa pericolosissima droga non sia più in voga, abbandonata negli anni ’70 e ’80 quando fece il boom, intrappolando migliaia di giovani. 

Invece, sebbene le abitudini d’abuso siano leggermente cambiate, purtroppo è una droga ancora in uso e che continua a distruggere le vite di singoli individui e delle loro famiglie. 

Come si arriva ad usare eroina? 

Alcune persone non comprendono come un giovane al giorno d’oggi possa decidere di cominciare ad usare eroina, con tutta l’informazione circolata negli ultimi decenni sulla pericolosità di questa droga. Chi non comprende questo però evidentemente non conosce  il meccanismo di base della dipendenza. Perché una volta svelato questo meccanismo, è facile capire come si possa arrivare ad usare le droghe più pesanti esistenti, nei momenti di maggiore disperazione. 

Solitamente si comincia presto, tra i 12 e i 15 anni, con le prime trasgressioni: una sigaretta per apparire più cool, l’alcol nel week-end per ballare e parlare ad un ragazzo o una ragazza e le prime canne per ridere nel gruppo e far sparire la tensione. Alla base di tutti questi comportamenti non c’è solamente la voglia di trasgredire. C’è una difficoltà ad affrontare i problemi che si presentano e che sembrano insormontabili: le problematiche scolastiche, l’incapacità di comunicare appropriatamente coi coetanei, i primi amori che tardano ad arrivare, il sentirsi diversi e staccati dal main stream. 

Così un giorno si comincia, una birra, una canna, e tutt’a un tratto ci si trova a non saper vivere senza uno sballo. Senza quella sostanza in più non si è capaci di parlare, di integrarsi e di divertirsi. Questa è in realtà la parte più triste: pare che molti giovani non siano più in grado di divertirsi se non usando sostanze alteranti. 

Poi un bel giorno, la canna o l’alcol non bastano più. Il corpo di questa persona si è abituato a queste sostanze e ha costruito la cosiddetta tolleranza che non gli fa più sentire gli effetti delle dosi usuali. Così si aumentano le dosi e si aumenta la frequenza. Fino a quando neanche così è sufficiente e si passa a droghe più pesanti, come ad esempio l’eroina. 

Come si risolve la dipendenza da eroina?

Smettere da soli di prendere eroina è possibile, ma molto difficile. Questa droga causa una pesante astinenza fisica, che impaurisce moltissimo il tossicodipendente e farebbe di tutto pur di evitarla. 

Per questo motivo il contesto migliore per smettere di prendere eroina è quello di affidarsi all’esperienza degli operatori di una comunità. 

Al centro Narconon Piemonte la maggior parte degli operatori ha superato la tossicodipendenza grazie al programma Narconon, un programma privo di farmaci e completamente naturale. Una volta superata la propria dipendenza hanno intrapreso un percorso formativo all’interno del centro che gli ha permesso di imparare come assistere altre persone e aiutarle ad uscire dalla dipendenza da droghe e alcol. 

Questo approccio fa sì che la persona dipendente si senta compresa, perché non ha davanti una persona che ha solamente letto sui libri informazioni riguardo alla dipendenza, ma l’ha vissuta sulla sua pelle e l’ha sconfitta. 

La testimonianza di Giuliano 

Ecco ad esempio la testimonianza di Giuliano, che ha terminato da poco il suo programma Narconon presso il centro Narconon Piemonte: 

“Ciao sono Giuliano, sono arrivato al termine del mio programma Narconon e posso dire di sentirmi finalmente bene. Ho passato questi ultimi anni della mia vita con alti e bassi accumulando sempre di più sconfitte e fallimenti che ogni giorno pesavano su di me. Avevo perso ed abbandonato la mia forza interiore, i progetti e le persone che tenevano a me mascherando il tutto con l'eroina che mi creava una sorta di maschera che mi portava a credere che tutto andasse per il verso giusto. Ma appena finiva il suo effetto tutto mi crollava sotto i piedi, ricoprendomi di rimorsi. 

Se mi guardo indietro vedo un ragazzo insicuro che si buttò nel vortice della droga e dell'alcool per ’gioco’ perché lo faceva sentire più sicuro e perché rompeva la monotonia che lo circondava fino al punto in cui diventò ingestibile e si trovò a bruciare anni su anni mascherando il tutto con giustificazioni senza guardare il male che stava causando a chi gli stava vicino e pensando solo a se stesso. 

Ora che sono riuscito ad individuare tutti i miei atteggiamenti che mi hanno portato all'autodistruzione e a distruggere tutto ciò che mi circondava, voglio poter vivere finalmente un futuro che un giorno, guardandomi indietro potrò ricordare pieno di bei momenti e obbiettivi raggiunti. Perché alla fine ogni persona viva è in grado di cambiare e rimediare ai propri errori.

GRAZIE NARCONON”
Giuliano


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AUTORE

Cristina

Dopo la laurea in Disegno Industriale, Cristina ha deciso di applicare le sue conoscenze nell’ambito della promozione di uno stile di vita sano e produttivo, avendo visto coi suoi occhi gli straordinari risultati ottenuti dal programma Narconon.

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