Avere la meglio sull’alcol

Da piccola mi dicevano sempre che soffrivo di ansia o depressione. Ho detto al dottore che non riuscivo a dormire, così mi ha prescritto Trazodone. Avevo otto anni.

Se non era una cosa, era l’altra (che si trattasse di Wellbutrin, Paxil, Zoloft o Lexapro): c’era sempre qualcosa che non andava in me.

Quindi arrivati ad un punto in cui l’alcol era l’unica cosa che riusciva a soffocare tutto. La mia vita era incentrata sul bere. E non riuscivo mai ad ammettere di avere un problema di alcol o di psicofarmaci o qualsiasi altro tipo di problema.

Non riuscivo proprio a dire: “Per favore, aiutatemi. Non so cosa fare”.

I miei genitori hanno trovato il centro Narconon. Al centro Narconon, nessuno mi chiamava alcolizzata, nessuno mi chiamava tossicodipendente. Quella era una delle cose che mi dava fastidio con altri programmi, dove dovevi ammettere di essere incapace in qualcosa. Ma qui non dovevo farlo.

E prendendomi responsabilità per le mie azioni, per ciò che avevo fatto in passato, alla fine sono riuscita a trovare felicità.

Ora mi mantengo, lavorando.

Venire al centro Narconon è stata la migliore cosa della mia vita.

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